Come viene calcolato il margine
La probabilità implicita di una quota è il suo inverso. Su un mercato completo, la somma delle vere probabilità vale esattamente il 100 %: uno degli esiti si verificherà. La somma delle probabilità implicite, invece, supera il 100 %. L'eccedenza è il margine del bookmaker: margine = Σ(1/cᵢ) − 1.
Per togliere il margine, il calcolatore divide ogni probabilità implicita per la somma (metodo proporzionale) e ne ricava la quota giusta. È una buona approssimazione; i metodi più raffinati (power, Shin), che correggono il fatto che i bookmaker caricano di più gli outsider, sono quelli che Babeth applica alle quote di riferimento.
Esempio
Un 1X2 quotato 2,10 / 3,40 / 3,60: 0,476 + 0,294 + 0,278 = 1,048, cioè il 4,8 % di margine. Probabilità giuste: 45,4 % / 28,1 % / 26,5 %; quote giuste: 2,20 / 3,56 / 3,77. Su questo mercato, qualsiasi quota proposta sotto la quota giusta ti costa soldi a ogni scommessa.
Domande frequenti
Qual è un margine normale?
Circa il 2 % presso Pinnacle sui grandi mercati, dal 5 all'8 % presso la maggior parte dei bookmaker generalisti, 10 % e oltre sui mercati esotici o sui piccoli campionati. Con il 6 % di margine, uno scommettitore che punta 200 € a settimana paga circa 600 € all'anno, qualunque siano i suoi risultati.
Il margine è lo stesso su tutti gli esiti?
No: i bookmaker caricano in genere più margine sugli outsider che sui favoriti (bias favorito-outsider). Il metodo proporzionale lo ignora; i metodi power e Shin lo correggono. Per questo la quota giusta di un outsider è spesso più alta di quanto lasci pensare un calcolo semplice.
Come misura Babeth il margine dei bookmaker?
Leggendo le loro quote ogni 45 secondi su migliaia di mercati e confrontando ogni quota con la quota giusta di riferimento. La pagina Bookmaker mostra, per ogni operatore, la sua attività reale; queste misure servono anche a dare un grado a ogni scommessa della selezione.