Come funziona l'arbitraggio
Ogni quota decimale nasconde una probabilità implicita, pari al suo inverso. Presso un solo bookmaker la somma supera sempre il 100 %: è il suo margine. Ma prendendo la migliore quota di ogni esito presso bookmaker diversi, la somma può scendere sotto il 100 %. Lo scarto è la tua vincita garantita.
La ripartizione delle puntate è proporzionale all'inverso di ogni quota: puntata sull'esito i = totale × (1/cᵢ) / Σ(1/cⱼ). Ogni esito rende allora esattamente la stessa somma. La vincita vale 1 / Σ(1/cⱼ) − 1 della puntata totale.
Esempio
Un tennista quotato 2,10 presso un bookmaker, il suo avversario 2,05 presso un altro. Somma degli inversi: 0,476 + 0,488 = 0,964. Su 100 €: 49,4 € sul primo e 50,6 € sul secondo. Chiunque vinca, incassi 103,7 €: +3,7 %, garantito.
Domande frequenti
I surebet sono davvero senza rischio?
Sulla carta sì; in pratica quattro cose vanno storte: la quota si muove tra le tue due scommesse, una scommessa viene annullata con regole diverse presso ogni bookmaker, una quota palesemente errata viene annullata a posteriori, e soprattutto i bookmaker generalisti limitano i conti degli arbitraggisti. Leggi la nostra guida sui surebet prima di lanciarti.
Dove trovare i surebet?
Nascono quando i bookmaker non si allineano alla stessa velocità, quindi soprattutto nei minuti che seguono un movimento del mercato. Proba Bet li rileva automaticamente leggendo quasi 30 bookmaker ogni 45 secondi; la scheda Combinazioni senza rischio della dashboard li mostra con la ripartizione delle puntate.
Meglio l'arbitraggio o il value betting?
Un surebet è l'incontro di due scommesse di cui almeno una è un value bet. Coprire entrambi i lati garantisce dall'1 al 3 % ma raddoppia le puntate e attira le limitazioni; giocare solo il lato che ha valore dà un valore atteso ben più alto, con varianza. L'arbitraggio è una scuola; il value betting è il mestiere.